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ENG
Ten thousand red torii, ten thousand portals to be crossed for a good 4 km walk, ten thousand are many and even 4 km but the evocative and almost enchanted atmosphere that one breathes as soon as the ascent of Mount Inari is begun is to be experienced at least once in life.


ITA
Diecimila torii rossi, diecimila portali da oltrepassare per ben 4km di camminata, diecimila sono tanti e anche 4km ma l’atmosfera suggestiva e quasi incantata che si respira appena iniziata la salita del monte Inari è da provare almeno una volta nella vita.


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ENG
THE SANCTUARY
The Fushimi Inari taisha, a Shinto shrine dedicated to the Inari deity, a figure associated with agriculture, industry and fertility, is located just outside Kyoto, easily accessible by train.
Inside the complex you can admire several temples, all gaudy and, unfortunately, full of tourists.
The sanctuary was started back in 816 to be completed at the end of the 15th century and then recently restored.
The Inari deity is associated with an animal that you will see represented many times: the fox.


ITA
IL SANTUARIO
Il Fushimi Inari taisha, santuario shintoista dedicato alla divinità Inari, figura associata all’agricoltura, all’industria e alla fertilità, si trova poco fuori Kyoto, facilmente raggiungibile in treno.
All’interno del complesso si possono ammirare svariati templi, tutti sgargianti e, purtroppo, pieni di turisti.
Il santuario fu cominciato nel lontano 816 per essere ultimato alla fine del 1400 per poi essere ristrutturato recentemente.
La divinità Inari è associata ad un animale che vedrete rappresentato moltissime volte: la volpe.


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ENG
THE FOXES
Kitsune, the messenger foxes symbol of Inari, animals depicted most often with a key in the mouth. Being Inari patron of agriculture the key in the mouth of the fox is believed to be the one to open the barns that contain rice, a basic element in Japanese cuisine and culture.


ITA
LE VOLPI
*Kitsune, le volpi messaggere simbolo di Inari, animali raffigurati il più delle volte con una chiave in bocca. Essendo Inari protettrice dell’agricoltura la chiave in bocca alla volpe si crede sia quella per aprire i granai che contengono il riso, elemento base nelle cucina e cultura giapponese. *


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ENG
FUSHIMI INARI, THE CLIMBING.
If you have seen the film "Memories of a Geisha" you will remember the scene in which the little girl runs under the red torii, here, the almost most emblematic scene of the film was shot right along the path to climb Mount Inari.
Senbon torii, a thousand gates, these torii were donated by businessmen as thanks to the divinity for a help received, for a prayer heard, for a desire and hearing.
The more you climb the more people give up so you can begin to breathe the true nature of Japan, the one close to Shintoism, its mysticism and devotion.
Throughout the climb there are, scattered here and there, several miniature temples, carved in the rock, guarding the classic fox, in which mini red torii, candles lit and offered in money.
I came to the top, I followed the whole whirling itinerary, up and down, surrounded by nature and with the awareness of living an adventure on a sacred land and with the ability to leave you open-mouthed at every turn.
The red color of the torii is the color of the vital force, a unique force capable of transforming people, a strength that we all possess and that makes us unique.


ITA
FUSHIMI INARI, LA SCALATA.
Se avete visto il film “Memorie di una Geisha” vi ricorderete la scena in cui la bambina corre sotto i torii rossi, ecco, la scena quasi più emblematica del film è stata girata proprio lungo il percorso per salire sul monte Inari.
Senbon torii, mille cancelli, questi torii sono stati donati da uomini d’affari come ringraziamento alla divinità per un aiuto ricevuto, per una preghiera ascoltata, per un desiderio easudito.
Più si sale più la gente si arrende quindi si può cominciare a respirare la vera natura del Giappone, quella vicina allo Shintoismo, al suo misticismo e alla devozione.
Durante tutta la salita ci sono, sparsi qua e la, diversi templi in miniatura, delle volte ricavati nella roccia, con a guardia la classica volpe, in cui sono stati lasciati in segno di riconoscenza mini torii sempre rossi, candele accese ed offerte anche in denaro.
Io sono arrivato fino in cima, ho seguito tutto il vorticoso itinerario, sali e scendi, immerso nella natura e con la consapevolezza di vivere un’avventura su un territorio sacro e con la capacità di lasciarti a bocca aperta ad ogni curva.
Il colore rosso dei torii è il colore della forza vitale, forza unica e capace di trasformare le persone, forza che tutti possediamo e che ci rende unici.


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